UN RAPPORTO ALLA FRUTTA
Stasera Elmo Pomp (all’anagrafe Pomp Elmo) non ha proprio voglia di andarci a quella festa:
“Se non hai voglia manda Rino”, gli dice Arancia. Allora decide di chiudersi in bagno e chiedere consiglio alla cornice attaccata al muro: “Spicchio spicchio delle mie brame…” Avuto il responso, Pomp Elmo manda Rino al party.
Rino parte per il party dove conosce Clementina, cugina di Arancia. Subito la invita a ballare; prima l’abbraccia forte, praticamente la spreme, poi cominciano a limonare. Clementina, sentendosi spremuta, si guarda attorno perché teme di fare buccia figura, dopodichè chiede di essere accompagnata a casa. Rino la accompagna con la macchina di Arancia:
“E Arancia, senza macchina, come fa?”, chiede Clementina.
“Si arrancia”, risponde Rino.
Sulla via del ritorno si buca una ruota, così Rino monta la ruota di scorza. Nel frattempo passano di lì Alfio il muratore, che alla festa voleva ascoltare il Ballo del mattone, Ermes il cuoco, che preferiva la Pappa col pomodoro e Desiderio il metereologo, che aveva richiesto Il cielo in una stanza. Vedendo i due in panne Ermes dice:
“Se sapevamo che restavate in panne chiamavamo Ambrogio il pasticcere, ma visto che siete a piedi chiamiamo il tram. Il tram ve lo chiama Desiderio”.
“Fa lo stesso”, risponde Rino, contento perché gli amici si vedono non solo nel momento del bisogno, cioè quando sei in bagno.
Così, Rino e Clementina se ne tornano a casa mano nella mano (mano al quadrato). È la sera ideale per gli innamorati: il cielo è terso, le stelle seconde e l’orologio del firmamento – la luna – segna l’una. È tardi, ma quanta gente c’è stasera! C’è un rom sul ciglio della strada e un rimmel sul sopraciglio. Rimmel saluta il rom alla maniera di Rascel: Arrivederci rom.
Giunti alla casa di Clementina, Rino si fa forza e decide di provarci:
“Cara Clementina”, le sussurra, “è il momento del bacio della mezzanotte. Se avessi la divisa e la bicicletta ti darei il bacio del metronotte, ma fa lo stesso se rimedio in altro modo?”
“Ok”, risponde lei, “mi basta avere quello che ha avuto mia cugina Perugina: un semplice bacio”. Allora lui si avvicina, le scosta la foglia dalla fronte, le accarezza la buccia, le toglie un seme dagli occhi e… smack!
“Oh che bello!”, esclama Clementina, “mi è piaciuto un succo!"
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