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I Maceta fanno parte del gruppo di autori del programma BUONENUOVE, condotto da Savi & Montieri e in onda dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 9, su Radio Italia

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ENRICO MONTESANO
www.montesanoblog.it


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ANTIDOPING

Nelle urine c’è un sospetto alquanto fosco

una traccia elevata di lambrusco.

Il giurì lo assolse e questa è cosa rara:

non fu pipì, ma Lambrusco di Sorbara.

 

Dopo il match dal dottore in fila indiana:

Fermi tutti; chi ha mangiato la salama?

Non usate questo tipo di asteroidi

altrimenti vi si gonfian le emorroidi!”.

 

Perché mai il cannoniere non va a segno?

È lo schema, scarsa intesa o poco impegno?

Come fare per levarlo dagli impacci?

Più insalata e molti meno cappellacci.

 

Per tirare il calcio di rigore

la rincorsa perdurò più di tre ore.

“Mi sembra un poco appesantito!”

Fu sul dischetto che il match era finito.

 

S’era fatto un overdose di maccheroni

e finì mezzo disteso a pecoroni.

Per il giudice non fu da condannare;

un fernèt, un rutto e via a giocare!

 

Un mediano di duecento chili

della tattica variava modi e stili.

Nei reparti avea tecnica fina:

destinato al reparto di cucina.

Finalmente convocato in nazionale

diè spettacolo gastrointestinale;

quando ebbe la più limpida occasione

dell’avversario fece un sol boccone.

 

Gioco a zona con il quattro-tre-tre:

quattro primi, mezza botte di purè,

tre secondi, due dolci più caffè.

Nuovo modulo: un quintale e trentatrè.

 

Ala: il suo ruolo naturale.

Coscia: nella dieta personale.

Il suo debole è sempre stato il petto:

ecco il ritratto del bomber perfetto.

 

Aveva gli occhi stanchi e il fiato corto,

il fisico emaciato, il volto smorto;

bastò una fialettina nel bicchiere

così divenne capocannoniere.