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I Maceta fanno parte del gruppo di autori del programma BUONENUOVE, condotto da Savi & Montieri e in onda dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 9, su Radio Italia

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ENRICO MONTESANO
www.montesanoblog.it


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FILÒ 2000

di Giovanni Pascoli (?)

Sera d’un dì normale.

Il desco muto e sordo

favella più non s’ode

la prole alza il guardo

e il video ben si gode:

guai a mutar canale!

Non più la calda stalla,

non più fila la rocca;

stregati, spalla a spalla,

dal Commissario Rocca

che acchiappa un criminale.

Fissi gli sguardi all’etere.

Non parla il padre ai figli,

la mamma mira Lippi,

gli scricchiolii famigli

son per la De Filippi:

psicologa geniale.

Niuno può competere.

Le briscole padane,

le garrule rasdore

ormai son cose vane

caduche, d’un valore

che la Zanicchi non vale.

Error da non commettere.

A me fu così caro

il barbaglio di lucerna;

la fòla del bovaro,

bardo d’età eterna:

meglio d’un telegiornale.

Storia da trasmettere

Mike un contastorie

barbugio e assai noioso;

tivvù senza memorie,

filò d’un tempo ascoso.

Dov’è Paola Barale?

Programmi da combattere.

Zirla il filarino

all’ombra dei ricordi;

le carte ed il buon vino...

m’appar Aldo Biscardi

con Mosca e le moviole.

I cervelli son da mietere.

Mugghiano gli armenti

con gli aggricciati infanti;

non s’odon i lamenti

dei vecchi. Tutti quanti

devoti a Quark Speciale.

Il nonno col catetere.

Posa la mano stanca,

che zolla ha modellato,

sul culo di tal Franca,

ma fievole è l’afflato:

gliel’ha toccato male.

E lui vuole ripetere.

La scatola smargiassa

cosa riserverà:

più il tempo corre e passa

più Frizzi e più Carrà.

Ditegli di smettere.

I cuori palpitanti

su atavici sgabelli

eppoi gli arcani incanti;

ma oggi con Magalli

la domenica è bestiale.

Occorre un po’ riflettere.

Nel Filò Duemila

Luigino con Abdul,

seduti in prima fila

a vedere Beautiful:

modernità triviale.

Mai più potran connettere.

La mamma e l’uncinetto,

una fata con bacchetta,

dolci movenze, affetto

che traluce nell’aspetto:

‘na Ferilli medievale.

Il babbo sempre a latere.

Virtù lontana e frale

del semibuio pacioso;

Bonolis micidiale

rorido urla uggioso.

È vuoto siderale.

Gli antichi eroi decanta

lo zio, autodidatta;

addì Reitano canta

di una novella schiatta.

Progenie andata a male.

Mi viene da rimettere.