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Quando tutt’intorno c’è lo svacco meglio gettarsi fra le braccia di Bacco; schiacci are un pisolino con il Bardolino, domir ‘na settimana sulla damigiana.
Lei pareva Bonarda e io m’innamorai così, azzardando, laggiù la Tocai; ma sotto il vestito un mondo ignoto pieno di Barbera. No! Era un Recioto!
E dicon che la crisi sia finita e che la nuttata sia passata, ma io mi vedo attorno un mondo fosco: colpa del Trebbiano o del Refosco?
Del Verduzzo vado pazzo io lo bevo a gargarozzo vado in trans, divento zozzo: col Verduzzo io M’arrazzo!
Se il Ministro ti fa star male e minaccia il tuo posto di statale bevi un sorso di Amarone: lo gusta l’impiegato, l’insegnante e il fannullone.
A Ignazio La Russa piace tanto il militare ma la guerra è cosa seria, c’è poco da scherzare e se a giocare con le armi non si rassegna mandatelo a sparare Cannonau in Sardegna.
Quelli del Pidì, dopo le primarie, cercan la vendemmia di voti e di vittorie per poi brindare a Chianti o Montepulciani basta che sian buoni, l’importante è Ber…sani.
Ed ora Casini ha accolto anche Rutelli così l’Udicì sarà il partito dei più belli ex Dc, doc in decantazione come il vin santo dentro il Buttiglione.
Se i politici son di bassa statura la colpa è del vino o di madre natura? Ciucciando Picolit e trincando Franciacorta Brunetta e Berlusconi san di tappo, anche la scorta.
Oramai ci ha preso gusto anche Mourinho: quando è giù si beve un bicchierino assieme a Zanetti, Cambiasso e Maicon si scolano Vernaccia e Sauvignon.
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